Combinazione e accoppiamento

Introduzione

Con combinazione e accoppiamento si intende la capacità di coordinare tra loro i movimenti dei segmenti del corpo, successioni o singole fasi di movimento con l’obiettivo di realizzare un gesto motorio finalizzato. È quindi la capacità che ci permette di collegare tra loro abilità motorie automatizzate

Questo ci permette di eseguire movimenti globali e complessi collegando tutti gli atti parziali che devono essere utilizzati per finalizzare l’azione progettata. Questa capacità la si può notare anche in gesti molto semplici come nei movimenti di flesso-estensione, infatti in questo movimento cooperano ai fini dell’esecuzione i muscoli agonisti e antagonisti combinando le loro azioni in modo da renderne possibile la realizzazione. 

Questa capacità, come anche le altre, vede collaborare l’apparato locomotore (struttura formata da muscoli e ossa che ci permette il movimento) con in sistema nervoso centrale (SNC). Il SNC prende informazioni dall’esterno, recepisce le motivazioni, progetta l’azione, e infine associa e collega i singoli movimenti per avere un gesto globale e fluido.  

Un facile esempio di combinazione e accoppiamento è l’azione del corridore che durante la corsa il movimento degli arti inferiori con gli arti superiori rendendo l’esecuzione del gesto più efficace e minor dispendiosa dal punto di vista energetico.  

Il saper combinare diversi tipi di movimenti e gesti specifici è alla base di tutto, dalla cosa più semplice, come il camminare, alla cosa più complessa. Nel calcio può essere una rovesciata ben riuscita, in cui si combina ad una corretta rincorsa uno stacco da terra portando gli arti inferiori in alto e la parte superiore del corpo verso il basso, l’oscillazione degli arti inferiori e infine il colpo al pallone dopo averne valutato la traiettoria.  

La fase sensibile per quanto riguarda la capacità di combinazione e accoppiamento è tra gli 8 e i 14 anni, con un picco importante d’apprendimento tra gli 11 e i 14 anni. Risulta quindi utile iniziare sin dal primo anno pulcini a proporre esercitazioni per questa capacità, per rendere poi sempre più efficace questo tipo di allenamento, ottenendo risultati concreti soprattutto nelle categorie esordienti e giovanissimi. 

 

Combinazione e accoppiamento nel calcio

Nel corso di una partita di calcio i giocatori si trovano spesso nelle condizioni di dovere collegare gesti motori semplici o segmentari in successione o simultaneamente. 

I nostri calciatori si troveranno quindi costantemente in situazioni in cui dovranno combinare: l’uso di diversi schemi motori di base tra loro (esempio: correre e saltare), l’uso di schemi motori con abilità tecniche (esempio: correre e calciare), ma anche più abilità tecniche insieme (esempio: conduzione e cross).  

In un’azione di smarcamento il calciatore si sposta correndo in direzioni e con velocità diverse, e per farlo in modo efficace dovrà controllare e ammortizzare fra loro i movimenti dei vari segmenti corporei (braccia, gambe, tronco, testa). 

Nell’azione di rincorsa e tiro in porta invece il giocatore deve combinare in successione un movimento ciclico, come la corsa, con uno aciclico, come il calciare in porta. Un altro tipico gesto calcistico è lo stacco seguito da un colpo di testa. Questo gesto prevede il collegamento simultaneo dello schema motorio del saltare con l’abilità tecnica del colpire di testa.   

Risulta evidente che per risolvere i problemi motori posti dalla partita, il calciatore in possesso della palla deve essere in grado di accoppiare i diversi gesti tecnici quali: guida della palla e cross, dribbling e tiro in porta, stop e passaggio.  

 

Esercitazioni pratiche

Per migliorare la capacità di combinazione e accoppiamento in sede di allenamento sarà quindi opportuno esercitarsi attraverso l’uso di circuiti e percorsi:  

– Con le andature, nelle quali abbinare i movimenti degli arti superiori ed inferiori sui diversi piani;

– Con le corse ed i saltelli variati: rincorsa e stacco; stacco e scatto; rincorsa-arresto-stacco e ripartenza (combinazione di schemi motori); 

– Con movimenti quali: rincorsa e arresto della palla; rincorsa e rimessa laterale; tuffo e colpo di testa; scivolata e contrasto; corsa e cross; finta e dribbling, ecc. (combinazione schemi motori e abilità tecniche).  

Le strategie da attuare per rendere efficace gli allenamenti mirati al miglioramento della capacità di combinazione motoria sono: 

– Variare l’esecuzione di attività quotidiane; 

– Svolgimento di attività e giochi diversi sempre diversi; 

– Variazioni delle condizioni di spazio e tempo (due dei nostri principi fondamentali);

– Variazioni delle regole del gioco;

– Cambio del ruolo di un giocatore;

– Svolgere più movimenti segmentari contemporaneamente. 

Allenamenti e proposte sempre varie, multilaterali, polivalenti e multisportive permettono quindi anche a questa capacità coordinativa speciale di migliorarla rendendo i nostri giovani calciatori sempre più abili ad usare il loro corpo. 

Un’esercitazione specifica che abbiamo proposto ai nostri ragazzi della categoria 2° anno pulcini (2008) è quella visibile in video: 

È una gara in cui i primi due di ogni fila partono contemporaneamente, eseguono dei cambi di direzione tra i cerchi/coni. Poi scatto sul cono di fronte, arresto la corsa salto dentro il cerchio che si trova alle loro spalle e poi dritti dentro l’area dove arriverà un pallone aereo che dovranno cercare di colpire di testa dopo aver saltato l’ostacolino basso con l’obiettivo di fare gol.  

Questo esercizio è stato molto apprezzato grazie all’alto livello di competizione tra i partecipanti e anche perché in due punti specifici era permesso entrare a contatto fisico spingendosi in modo regolare per prendere vantaggio sull’avversario. 

 

Conclusioni

La capacità di sapere combinare diversi tipi e modelli di movimento tra loro risulta essere necessaria per l’esecuzione efficace ed economica anche del più semplice movimento come il camminare o il correre.  

Una buona padronanza quindi di schemi motori di base e abilità tecniche permetterà una combinazione e accoppiamento di essi sempre migliore che consentirà ai nostri giovani calciatori di risolvere in maniera sempre migliore le diverse situazioni che si troveranno di fronte. 

 

Gianluca Canipari 

 

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