Allievi

Eccoci arrivati all’ultima categoria dell’Attività Agonistica. Almeno noi la consideriamo tale.

Alcune persone, compresi tanti addetti ai lavori, considerano anche la Juniores una categoria che appartiene all’Agonistica. Altri, invece, la considerano molto più vicina alla prima squadra, escludendola dal settore giovanile, in quanto viene considerata il serbatoio della Prima Squadra, un bacino dal quale attingere giocatori in caso di bisogno.

I ragazzi che accedono agli allievi, sono giocatori in via di definizione, sia fisica, sia tecnica, sia mentale (anche se sotto questi aspetti non si smette mai di imparare).

La struttura fisica dei ragazzi in questi due-tre anni va pian piano delineandosi. Non si vede più quell’enorme gap fisico che si può riscontrare nei giovanissimi. Anche la forza (intesa come espressione condizionale) inizia a pareggiarsi tra i giocatori.
Il ragazzo, più consapevole nella gestione del proprio corpo, riesce ad affinare le qualità tecniche.
A livello mentale il carattere e la personalità dell’atleta si sprigionano e così iniziamo a notare chi è più intraprendente e chi lo è meno; chi trascina il gruppo incitandolo verbalmente e chi lo fa dimostrandolo con il suo impegno e la sua volontà. Modalità differenti.

Tanti sono gli aspetti che in questa categoria risaltano agli occhi di chi guarda questi ragazzi.

Se osserviamo attentamente una partita domenicale si può scorgere il momento tranquillo di un giocatore anziché quello turbolento di un altro. Non dimentichiamoci che oltre al loro sport preferito che attuano sempre al massimo delle loro possibilità, a questa età, i ragazzi sono bombardati da mille informazioni: la scuola superiore, le amicizie, i primi amori, i problemi di tutti i giorni.

Come società, come allenatori, siamo consapevoli di questo lungo percorso (ricordiamoci che tanti di loro hanno iniziato questa avventura più di 10 anni fa) ed è per questo che ci auguriamo che anche i genitori, siano in grado di non responsabilizzare ulteriormente il giovane atleta. Anche lui vorrebbe diventare famoso, giocare in serie A, guadagnare tanti soldi, ma sappiamo bene che solo pochi eletti arrivano a tutto questo. Non togliamogli il sogno, ma rendiamolo consapevole facendogli tenere i piedi bene saldi a terra. Se non sarà un calciatore professionista, probabilmente sarà un bravo dottore, un bravo meccanico, un bravo impiegato.

La categoria Allievi chiude un ciclo formativo lungo ben 10 anni, nella quale il ragazzo ha iniziato il suo percorso a circa 6-7 anni vedendolo come gioco, per poi crescere e sentirsi parte di un gruppo, di amici, di compagni, condividendo le stesse gioie e le stesse delusioni e diventando sempre più consapevole di ciò che propone e affronta.

La categoria Allievi è una categoria nella quale si può intravedere il fattore “agonistico” nel suo pieno vigore. Sta a noi riposizionare questo aspetto nel suo contenitore reale e ideale valutando sempre la prestazione e non il risultato finale. Gli allenatori in prima battuta e i genitori sugli spalti a sostenere questa linea. Lavoriamo insieme, tifiamo insieme, accompagniamo i nostri ragazzi INSIEME!